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Scegliere un amministratore a cui
affidare la tutela del proprio patrimonio deve diventare sempre più un momento
di attenta analisi da parte dei condomini, perché troppe sono ormai le
responsabilità civili e penali che investono questo professionista.
Bisogna tenere sempre ben
presente che le disposizioni e le leggi, se non interpretate correttamente o
addirittura ignorate, coinvolgono sempre i condomini.
Una responsabilità non indifferente per l’amministratore di uno stabile
in condominio che, pertanto, dovrà essere in possesso di nozioni giuridiche,
tecniche, amministrative e fiscali, utili allo svolgimento della professione.
Risulta quindi evidente che deve considerarsi definitivamente
tramontata l’epoca degli amministratori improvvisati e dei dopolavoristi; i
condomini dovranno sempre più orientarsi nella scelta verso un professionista
che garantisca anche, ad esempio, una copertura assicurativa adeguata, i tempi
sono ormai maturi per il riconoscimento di questa figura professionale da parte
delle istituzioni che andrebbero in tale modo a garantire l’utente finale, il
condomino, evitandogli il rischio di incappare in personaggi improvvisati o con
pochi scrupoli.
Come riconoscere allora un serio professionista che dia garanzia di
affidabilità, di correttezza e di professionalità?
Senz’altro un aiuto ci viene dal
fatto che il professionista sia iscritto ad una associazione quale ad esempio
l’Associazione Nazionale degli Amministratori di Immobili (ANACI), che da anni
organizza corsi di aggiornamento professionale e cerca di raccogliere e di
indirizzare, anche sotto il profilo delle tariffe, i professionisti del
settore, selezionandoli attraverso esami di ammissione e, unica in Italia,
attraverso un costante aggiornamento obbligatorio.
Da quanto sopra emerge quindi
chiaramente come orientarsi per scegliere tra le molte offerte che si possono
reperire sul mercato: innanzitutto è importante tenere conto delle referenze
positive, valutare se il professionista abbia alle spalle un’organizzazione
adatta a gestire l’immobile che gli si vuole affidare.
Inoltre, occorre tenere ben
presente che, a fronte di determinate caratteristiche offerte dal
professionista, la richiesta di compenso annuo non dovrà certo essere
eccessivamente elevata, ma neanche troppo bassa, si dovrà chiedere che
nell’offerta siano indicate chiaramente le prestazioni accessorie (quali ad
esempio le spese per la cancelleria, le spese telefoniche, eventuali compensi
extra per l’esecuzione di lavori straordinari, le spese per i solleciti di
pagamento, il compenso per la compilazione e l’invio del Modello 770, etc.),
occorre chiedere che accanto a ciascuna di esse sia indicato chiaramente il
compenso richiesto, in modo da evitare in seguito amare sorprese e discussioni.
Presidente ANACI
Sezione di Bolzano
Marco Lombardozzi
Facsimile di preventivo per i condomini redatto da amministratore iscritto all'A.N.A.C.I.
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