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Termoregolazione e contabilizzazione |
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Scritto da Lombardozzi Marco
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Thursday 18 October 2007 |
Sempre più spesso i condomini chiedono al proprio amministratore di inserire all’ordine del giorno la proposta di installare un sistema di contabilizzazione del calore che consenta di ripartire le spese in funzione dei consumi individuali di ciascun utente.
Questo sistema infatti unisce i vantaggi dell’impianto centralizzato con quelli dell’impianto autonomo, dato che questa tecnologia permette di gestire in modo autonomo il riscaldamento del proprio appartamento rimanendo la caldaia unica per tutto l’edificio, e consentendo attraverso l’utilizzo di particolari dispositivi la possibilità per ogni proprietario/occupante di spegnere, ridurre o aumentare (entro i limiti previsti di legge) la temperatura di ogni singolo locale andando poi a pagare quanto effettivamente consumato.
L’ installazione di un sistema di contabilizzazione del calore è incentivata da parte della Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige Ufficio Risparmio Energetico con l’erogazione di un contributo a fondo perduto pari al 30% dell’intera spesa sostenuta.
Oltre a ciò l’installazione di un sistema di contabilizzazone del calore risponde a quanto stabilito dall’articolo 1123 del Codice Civile al secondo comma ovvero “Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne”.
La contabilizzazione del calore unisce i due vantaggi degli impianti singoli ovvero:
- si paga quanto consumato
- si riscalda solamente quando serve
senza dovere affrontare la spesa necessaria per la realizzazione di un
impianto termoautonomo e mantenendo i vantaggi di un impianto
centralizzato ma con il grande vantaggio di scegliere le temperature e
gli orari che rispondono maggiormente alle proprie esigenze.
Fino a pochi anni fa la tecnologia più diffusa, e che permetteva di
realizzare delle economie in fase di costruzione, era quella a colonne
montanti ovvero che partono da un anello formato da una tubazione di
andata e da una di ritorno e che percorrono la base dell’edificio;
questa soluzione però difficilmente permette di ottimizzare la gestione
dell’impianto di riscaldamento specialmente quando si hanno
utilizzazioni diverse nelle varie zone dell’edificio con la
conseguenza, ovvia, che avremo sempre un gruppo di condomini che si
lamenta per l’eccessivo calore erogato mentre un altro gruppo si
lamenta delle temperature troppo basse all’interno dei propri locali.
Le apparecchiature utilizzate per la contabilizzazione del
riscaldamento negli impianti a colonne montanti sono del tipo
“ripartitore elettronico dei costi del riscaldamento”, ovvero un
sistema che contabilizza il calore utilizzato dai singoli condomini
grazie ad un ripartitore elettronico che viene installato su ogni
singolo radiatore e che funziona in modo del tutto autonomo; il
ripartitore è dotato di un display a cristalli liquidi che consente la
lettura dei dati relativi alla quantità di calore utilizzata ed
all’interno di ogni singolo ripartitore è installato un dispositivo di
autodiagnosi che ne verifica costantemente il buon funzionamento
segnalando sul display eventuali guasti o manomissioni.
Per ottenere invece la termoregolazione lo strumento che si utilizza è
la valvola termostatica che viene installata su ogni singolo radiatore
sostituendo quelle manuali; grazie alla valvola termostatica è
possibile regolare la temperatura di ogni singolo locale per sfruttare
anche gli apporti gratuiti di energia, quali ad esempio i raggi del
sole che attraverso il vetro della finestra apportano calore nella
stanza, oppure la presenza di più persone nella stessa stanza, o il
funzionamento di elettrodomestici, e via di seguito.
Le valvole termostatiche regolano automaticamente l’afflusso di acqua
calda in base alla temperatura scelta impostata su una apposita
manopola graduata e la valvola si chiude a mano a mano che la
temperatura ambiente, misurata da un sensore, si avvicina a quella
desiderata consentendo così di dirottare l’acqua calda verso gli altri
radiatori ancora aperti.
La valvola termostatica permette il mantenimento della temperatura
ambiente al valore desiderato controllando costantemente gli apporti di
calore esterno ed interno e quelli dipendenti dalle varie situazioni
ambientali, consentendo in tale modo di consumare meno energia nelle
giornate più serene, così come di impostare una temperatura più bassa
nelle stanze da letto, ed una più alta in bagno o ancora di lasciare i
radiatori funzionanti al minimo quando si esce di casa o ci si assenta
per un periodo di vacanza senza che questo influisca negativamente
sugli appartamenti confinanti.
Le valvole termostatiche installate negli impianti centralizzati
infatti hanno anche una buona influenza sull’equilibrio termico delle
diverse zone dell’edificio ovvero: quando i piani più caldi arrivano a
20° C, o comunque alla temperatura ottimale desiderata, le valvole
chiudono i radiatori consentendo un maggiore afflusso di acqua calda ai
piani più freddi.
Il risparmio di energia indotto dalle valvole termostatiche può
raggiungere e superare il 20% e per questo motivo in Italia è
obbligatoria l’installazione di tali apparati nei nuovi edifici e
quando si ristrutturano i vecchi mentre in Germania ed in Austria ormai
l’obbligo vige da quasi dieci anni ed è stato esteso a tutti gli
edifici.
Presidente ANACI
Sezione di Bolzano
Marco Lombardozzi
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